13 storie inospitali
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| leggi l'anteprima del libro su concessione Lavieri | 39.91 KB |
Il volume, uscito nel 1954, racchiude un’autoantologia di testi scelti dai suoi romanzi, con prelievi da Perrudja e dallo sterminato Fiume senza sponde. Queste narrazioni affondano nel pozzo delle nostre ossessioni, attraversate come sono da choc irrazionali e pulsioni amorose. La rielaborazione dei racconti è durata un quarto di secolo, ed essa rappresenta - con il suo tour de force stilistico - la guida ideale a uno dei maggiori enigmi costruttivi che la letteratura in lingua tedesca ci ha consegnato. Al discrimine tra sogno e mito, i racconti sono governati dalla follia e dal doppio, dall’eros e dalla morte, dall’amore fra consimili e consanguinei: un soffio tragico attraversa perennemente la natura, questa macchina fatale. Le invarianti del potere e della guerra di ogni tempo, l’urlio del mondo, risplendono in tutta la loro terribilità, così come la resistenza e lo scacco perpetuo nei confronti della Zivilisation, ovvero del «cannibalismo, travestito da ordine civile, della ratio» (F. Masini). Il manierismo magico di Jahnn – campo in cui si trovano combinate le forze scatenanti dell’Espressionismo – gemma tredici "leggende spietate" dove l’elemento fantastico e perturbante reca lo stigma di una narrazione arcaica e intemporale, preluterana.
Fonte: Lavieri
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