La seconda persona
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Cosa hanno in comune Luigi Tenco, la marcia dei 40mila a Torino, il lavoro in una fabbrica che produce parrucche e una passeggiata in bicicletta lungo le mura di Mirafiori? Sono i nodi centrali dei due racconti, Appunti per una giovinezza e Fabbrica, che compongono il dittico La seconda persona: un monologo interiore, una riflessione in cui seguiamo la voce narrante, che è quella di un figlio che si interroga sui propri genitori, dove si mischiano memoria e finzione. Con una lingua lucida, sempre in bilico tra contemplazione e orazione, Demetrio Paolin racconta lo strano mistero “trinitario” nel nome del padre, del figlio e della madre.
Il CD allegato
Dalla parte del torto è uno dei dischi più significativi di Claudio Lolli; il titolo nasce da una frase di Bertolt Brecht citata nell’interno della copertina («...dato che tutti gli altri posti erano già occupati, ci siamo seduti dalla parte del torto»). L’album contiene canzoni nuove (come Nessun uomo è un uomo qualunque, da tutti considerata una delle più belle della sua produzione) ed alcuni pezzi storici riarrangiati. Un punto di partenza ideale per conoscere questo grandissimo cantautore.
Claudio Lolli debutta grazie all’appoggio di Francesco Guccini con Aspettando Godot (19 73). Da lì parte una discografia incredibile (su tutti Ho visto anche degli zingari felici) che subisce un arresto durante gli anni ottanta, nei quali si dedica all’insegnamento e alla scrittura di romanzi. Dalla fine degli anni ’90 Lolli riprende a scrivere e pubblicare canzoni, inaugurando la sua seconda, felice vita artistica.
Fonte: Transeuropa Edizioni
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