Ore zero
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Un ragazzo di diciassette anni sogna seduto sui sedili in pelle di una fiammante cabriolet rossa, tra le macerie di una Germania appena capitolata. Nonostante la guerra sia finita, a Breslavia migliaia di civili ancora resistono all’assedio dell’esercito russo. E ancora, ecco i diversi destini di due vicini di casa come l’ingegnere Ferdinand Porsche e il führer dei Sudeti Konrad Henlein. In questo libro di Wolfgang Büscher vince sempre il viaggio: quello nello spazio, quello nel tempo. Seguendo le sue orme, così come i resoconti delle sue esplorazioni e dei suoi incontri, ci si ritrova catapultati in un universo inatteso fatto di storie minori, di vicende quotidiane rese indimenticabili dallo sguardo attento e dalla penna di un grande giornalista e viaggiatore. In un momento in cui tutto il mondo si identifica con una Berlino divisa in due, Wolfgang Büscher è lì e racconta degli esuli dell’Est, di chi ha perso l’ultimo treno diretto a ovest, supera il confine, si avventura oltre cortina, fino in Kazakistan, dove incontra i discendenti dell’ultimo grande esodo religioso dell’Europa moderna, che da fine Ottocento vivono e coltivano la steppa, resistendo alle privazioni e alle deportazioni in Siberia, in attesa della fine dei tempi.
Grazie a questo libro osserverete con occhi diversi la fine della Seconda Guerra Mondiale, il 1968, la costruzione e la caduta del Muro di Berlino, quello che fu e ciò che rimane del vasto impero sovietico.
Un racconto grandioso che vi farà venire voglia di muovervi alla scoperta del mondo, tenendo lo sguardo fisso all’orizzonte.
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